Biografia

Considerato “uno dei più innovativi e interessanti direttori della nuova scuola italiana”, sia nel repertorio operistico che in quello sinfonico-corale e barocco, Filippo Maria Bressan è uno dei pochi direttori italiani ad essere invitato regolarmente a dirigere e collaborare con orchestre e compagini di massimo prestigio, quali l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino.
Indicato dal M° Giulini come un direttore "di nobile ed elegante semplicità", eclettico, riservato, anti-convenzionale, sportivo, ha scelto di seguire le proprie passioni e di lavorare principalmente in Italia.
Ha tuttavia diretto anche in molti teatri e sale da concerto d’Europa e del Sud America ed è ospite regolare delle principali società concertistiche e dei maggiori festival italiani di musica sinfonica, antica e contemporanea (Accademia Chigiana di Siena, Biennale di Venezia, Festival Monteverdi di Cremona, MiTo Settembre Musica, Sagra Musicale Umbra e molti altri). Tra le molte e diverse esperienze, ha lavorato a fianco di C. Abbado, F. Brüggen, M.W. Chung, C.M. Giulini, E. Inbal, N. Järvi, P. Maag, L. Maazel, G. Prêtre, M. Rostropovich,  G. Sinopoli, J. Tate,  e con L. Berio, G. Bonato, N. Campogrande, M. Nyman, A. Pärt, R. Vlad.
Direttore stabile dell’ Orchestra Sinfonica di Savona, direttore musicale dell'Orchestra Jupiter, è stato direttore ospite per cinque anni  al Teatr Wielki di Poznan e per due anni al Teatro Lirico di Cagliari, direttore principale dell’Academia de li Musici e attualmente di Voxonus.  Ha fondato, e vi si è dedicato per quasi vent’anni, Athestis Chorus&Orchestra - complesso barocco con strumenti d’epoca - con il quale è divenuto uno dei protagonisti della rivalutazione e del rinnovo del repertorio barocco e corale-sinfonico, fino alla chiusura nel 2009. Inoltre, dal 2000 al 2002 è stato invitato a ricoprire l'incarico di Maestro del Coro dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia a Roma - il più giovane direttore stabile nei 500 anni e più di storia del coro - posizione che non vorrà più ricoprire in altri Enti Lirici.
Ha diretto quasi tutte le principali orchestre italiane, con un ampio ma selezionato repertorio che spazia dalle Ouverture di J.S. Bach a Rendering di L. Berio, collaborando con solisti quali G. Andaloro, R. Baborák, A. Ballista, P. Berman, R. Brautigam, R. Buchbinder, M. Campanella, B. Canino, A. Carbonare, G. Carmignola, G. Cassone, C. Colombara, R. Cominati, P. De Maria, B. De Simone, E. Dindo, M. Fröst, B. Lupo, S. Mingardo, D. Nordio, M. Pletnev, G. Pretto, R. Prosseda, C. Sampson, G. Sollima e molti altri.
Anche il repertorio operistico è molto vasto: da Paride ed Elena di C.W. Gluck diretto a Pisa, all’Opéra Royal de Wallonie-Liége e in altri Teatri, a Nabucco di Verdi diretto al Teatr Wielki di Poznàn; da Alcina di Händel diretta al Teatro Verdi di Trieste a Semiramide di Rossini diretta nei Teatri di Pisa, Livorno; da Don Giovanni di Mozart diretto al Teatro Filarmonico di Verona e in altri Teatri, al Don Carlo di Verdi diretto al Politeama di Lecce, La Cecchina di Piccinni, Il Filosofo di campagna di Galuppi per il PiccoloFestival, oltre a opere inedite come Doña Flor di Van Westerhout  diretta a Bari, Ifigenia in Tauride di Galuppi diretta a Venezia, Il mondo della luna di Paisiello, diretta a Trieste, dove è tornato nel 2015 con Orfeo ed Euridice di Gluck.
Un capitolo importante è quello della coralità, che da sempre lo appassiona e con il quale ha mantenuto un legame costante, dirigendo complessi prestigiosi come l'Estonian Philarmonic Chamber Choir, l’Estonian National Male Choir, il World Youth Choir (nel 2005 e nel 2016), il Coro Giovanile Italiano (dal 2003 al 2005), Le Choeur National des Jeunes (dal 2014 al 2017 e vincitore del Grand Prix di Tours nel 2016), il Coro del Teatro di Poznàn, del Teatro La Fenice di Venezia e di altri Teatri - in produzioni sinfoniche o operistiche - e collaborando in diversi progetti per conto di Feniarco, A Coeur joie, ECA-Europa Cantat, IFCM.
Pianista di formazione, direttore di vocazione e di studi, è stato allievo a Vienna di Karl Österreicher per la direzione d'orchestra e di Jurgen Jürgens per la direzione di coro, diventando poi il suo assistente. Perfezionatosi, tra gli altri, con J.E. Gardiner e F. Leitner, ha studiato anche canto e composizione. Studioso della musicologia e della prassi esecutiva, Bressan rappresenta una sintesi molto efficace ed oggi assai rara di profonda conoscenza della tradizione vocale italiana e della grande scuola sinfonica tedesca. Questa doppia discendenza, l’esperienza maturata nei diversi ambiti e una sensibilità particolarmente raffinata nel trattamento delle voci, lo portano ad essere direttore ideale nell’opera del Sette/ottocento e nel repertorio sinfonico/corale, nel quale è particolarmente specializzato.
Tra i molti concerti sono da segnalare le standing ovations al Teatro Colòn di Buenos Aires,  l’esecuzione dell’Alexander’s Feast di Händel con il Coro e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia all’Auditorio Parco della Musica di Roma, I Vespri di Natale, diretti nella Basilica di San Marco a Venezia con l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice, i concerti in mondovisione per il Papa. Ha registrato numerose prime esecuzioni assolute e concerti dal vivo e in mondovisione per la RAI e le radiotelevisioni austriaca, belga, francese, olandese, slovena e brasiliana. Ha inciso per Amadeus, Decca, Deutsche Grammophon, EMI, Virgin; per Chandos Records ha inciso 4 cofanetti (Arianna di Benedetto Marcello, Requiem di B. Marcello, Messa per San Marco di Baldassare Galuppi, La Resurrezione di Lazzaro di Antonio Calegari) che hanno avuto un importante riscontro di critica e pubblico.
[Da molti anni atleta di triathlon, si dedica anche all’insegnamento, alla solidarietà e alla salvaguardia degli alberi. Lontano dagli stereotipi dell'artista globetrotter, è un anti social network]

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